BIOGRAFIE

Amalia Ruspoli

Nasce a Vienna il 10 luglio 1790, figlia del principe di Cerveteri Francesco Ruspoli (1752-1829) - che svolse importanti incarichi politici e diplomatici sotto Leopoldo II e Francesco I - e di Leopoldina Khevenhüller-Metsch (1764-1845).
Nel 1809 Amalia sposa il conte Vincenzo Pianciani (nato nel 1789 da una nobile famiglia umbra, uomo di vasta cultura e personalità di rilievo della società pontificia), per il quale manifesterà sempre un affetto sincero, seguendolo con dedizione nella lunga malattia che lo condurrà alla morte nel 1856. Gli darà sette figli: al primogenito e prediletto Luigi seguiranno Leopoldo, Carlo, Francesco, Alessandro, Adolfo e Laura. Pur avendo frequenti contatti con la nobiltà romana e umbra, alla vita mondana Amalia preferisce la tranquilla residenza di Terraia (nello spoletino), da dove partono molte delle missive dirette al figlio.
Muore nel gennaio del 1868.

Luigi Pianciani

Nasce a Roma nel 1810, primo di sette figli, dal conte Vincenzo e dalla principessa Amalia Ruspoli.
Ha un ruolo di spicco nelle lotte risorgimentali e nella vita politica postunitaria. Dopo aver svolto diversi incarichi nello Stato pontificio (tra cui quello di ispettore generale delle dogane e di gonfaloniere di Spoleto), nel 1848 prende parte alla prima guerra d'Indipendenza e viene eletto membro della Costituente romana, in cui vota per la decadenza del papa e per la proclamazione della repubblica. Nel 1849 viene fatto prigioniero dai francesi e rinchiuso nel forte di Civitavecchia. Liberato dal carcere alla fine della guerra, essendo escluso dai benefici dell'amnistia, è costretto all'esilio in Francia: a Marsiglia conosce Rosa Dechorne, detta "Teresina", che diverrà sua moglie, e a Parigi stringe amicizia con Mazzini. Presto, però, non tollerando le calunnie che lo dipingono come un informatore della polizia francese, si trasferisce a Londra. Nel 1859 pubblica in francese La Roma dei Papi, in cui confluisce tutto il suo spirito anticlericale. Nel 1860, mentre Garibaldi prepara la spedizione dei Mille, riceve da Mazzini l'incarico di comandare la spedizione di Terranova, mirante all'occupazione dei territori pontifici, ma a causa di varie incomprensioni la missione fallisce. Nel 1865 viene eletto deputato nelle file della sinistra. Nel 1866 a fianco di Garibaldi partecipa alla terza guerra d'Indipendenza e insieme a lui subisce lo scacco di Mentana.
Dopo l'unità di Italia ricopre per due volte la carica di sindaco di Roma (dal 1872 al 1874 e dal 1881 al 1882). Pianciani riesce a far approvare il piano regolatore, ad avviare la costruzione di case popolari, a moltiplicare le scuole, i ricoveri e le cucine economiche.
Nel 1871 muore la moglie Rosa e nel 1877 sposa Letizia Castellazzi.
Muore a Spoleto nel 1890.